Presentazione
Durata
dal 1 Settembre 2020 al 31 Agosto 2030
Descrizione del progetto
Progetto Erasmus + “EUROPEAN VALUES OF YOUNG EUROPEAN CITIZENS”
DIARIO DI BORDO – ACCOGLIENZA OSPITI ERASMUS – DA BOCHNIA A MASSAFRA
Attività in ingresso dei nostri ospiti polacchi della Szkoła Podstawowa nr 7 im. Jana Pawła II w Bochni. Grande accoglienza da parte della scuola primaria e secondaria di primo grado e attività di orienteering nel centro storico di Massafra. Nel pomeriggio, ENGLISH PLUS, con docente madre lingua.
Attività Leader in Me, basata sulle 7 Habits di F. Covey, laboratorio di musica, Escape room e visita al comune di Martina Franca e Alberobello.
Attività di arte e laboratorio della cartapesta, laboratorio di scienze e tecnologia. Nel pomeriggio, progetto teatro, danza e musica.
Immersive lab, gioco interattivo con utilizzo di aula immersiva alla scoperta dei nostri paesi d’origine. Pomeriggio in compagnia degli ospiti polacchi in Erasmus presso l’istituto Galilei di Taranto, in viaggio nel cuore della città vecchia e visita al castello.

DIARIO DI BORDO – DA MASSAFRA A BOCHNIA
Arrivo a Katowice in aeroporto e trasferimento a Cracovia. Sistemazione in albergo e cena in un locale nelle vicinanze
1^ giorno : Arrivo alla scuola di Bochnia, accoglienza da parte degli alunni con frasi e testi in italiano. Il canto dolcissimo di un’alunna è diventato ancora più soave quando le voci sussurrate degli altri alunni si sono unite alla cantante rendendo ancor più emozionante quel canto. Altri alunni hanno danzato in abiti tradizionali una polka. La mattinata è seguita con l’accoglienza nell’ufficio del preside con un break e la conoscenza fra i due istituti. A seguire la docente Katarzina ci ha portato a visitare gli altri spazi della scuola. Nel frattempo era stato allestito per noi il pranzo nell’ufficio del Dirigente, con piatti tipici. Dopo pranzo ci siamo diretti verso la miniera di sale, la ricchezza di questo popolo per tanti anni, grazie ad un oceano sotterraneo che ha creato questi sedimenti di sale e che hanno dato lavoro a tanta gente. Siamo scesi nella profondità della miniera e percorso un tunnel che si altricola tra cunicoli e grotte. La miniera di sale (Kopalnia Soli) è una delle più vecchie del mondo e la più antica in assoluto in Polonia e in tutta Europa. La miniera fu creata tra il XII e il XIII secolo, dopo che si scoprirono giacimenti di sale a Bochnia. La miniera misura 4,5 chilometri di lunghezza e 468 metri di profondità; presenta 16 livelli. Ci sono camere deserte, tunnel e stanze enormi, che formano la cosiddetta città sotterranea, aperta oggi ai visitatori. La più grande delle stanze è stata utilizzata per effettuare terapie Abbiamo visto come veniva estratto il sale e come veniva portato in superficie.
2^ giorno: Al mattino, dopo l’arrivo in treno, è stata organizzata per noi una visita al museo di Bochnia, con l’esposizione di attrezzi che rimandano alla tradizione agricola e al lavoro nella miniera di sale. Bochnia è una città di circa 30 000 abitanti sul Fiume Raba nella Polonia meridionale, a 35 km a sud-est di Cracovia. È molto famosa per le sue miniere di sale, le più vecchie in assoluto in Europa, costruite circa nel 1248. Il vecchio nome della città, in lingua tedesca(Salzberg), significa appunto “montagna di sale” e si riferisce alla miniera. Bochnia è una delle più antiche città della Piccola Polonia. Il primo documento che cita la città è una lettera del 1198, nella quale Aymar il Monaco, Patriarca Latino di Gerusalemme, confermò una donazione da parte di un magnate locale Mikora Gryfit al monastero dell’Ordine della Sacra Sepoltura, a Miechów. La scoperta di una grande quantità di sale sul luogo dove ora sorge la miniera, nel 1248 portò dei privilegi alla città. Una collezione di porcellane finemente rifinite rimanda ai palazzi e alla vita nobile mentre sorseggiavano le loro tisane nelle splendide tazzine. Uno spazio è riservato anche alla caratteristica porcellana cinese. Dopo la visita al museo ci siamo recati nuovamente a scuola dove la docente di inglese stava tenendo una lezione per i bambini di seconda classe sui giorni della settimana. Gli alunni stavano imparando i giorni della settimana. Dopo aver svolto delle attività sul testo dovevano consolidare la memorizzazione attraverso un gioco in cui i giorni della settimana erano associati ad un colore e quando l’insegnante diceva un colore (in inglese) i bambini dovevano rispondere con il giorno della settimana corrispondente (sempre in inglese). Dopo la lezione la docente Katarzina ci ha mostrato gli spazi della scuola. L’edificio è costituito di più piani. Gli spazi sono ampi ed organizzati per accogliere comodamente le classi di 23/25 alunni. I bambini con bisogni speciali sono inseriti nelle classi insieme ai compagni e supportati da un’insegnante di sostegno. Durante la mattinata ai bambini con bisogni speciali è riservato un momento con la logopedista, che svolge il suo servizio nella scuola, nella biblioteca per poter avere un luogo tranquillo per lavorare con l’alunno. Se ci sono bambini con iperattività viene concesso loro di uscire dalla classe, correre o scaricare un po’ le tensioni e rientrare subito dopo. Ci sono altri spazi dove gli insegnanti possono svolgere le loro attività fuori dall’orario scolastico. La scuola è sempre aperta. Un custode vive all’interno e consente ai docenti che ne hanno la necessità di utilizzare gli spazi scolastici anche dopo l’orario. Le lezioni di 45 minuti sono scandite dal suono della campanella, che suona nuovamente dopo 15 minuti. Durante questo tempo gli alunni sono liberi di muoversi in tutto l’istituto, di giocare, mangiare, andare in bagno, urlare. Un insegnante a turno è incaricato della sorveglianza. Questo fa sì che durante le lezioni gli alunni siano concentrati e tranquilli. La giornata prosegue con la mensa nella “cantine” dove un azienda esterna prepara i pasti all’interno della stessa scuola. Il pomeriggio ci siamo diretti al museo ** di Cracovia dove abbiamo ammirato diverse opere d’arte di artisti locali. Abbiamo fatto un tuffo nel passato quando siamo arrivati nella sala egizia e romana, dove le varie sculture e copie di grandi opere si alternavano agli ori di Taranto, a sarcofagi e a monili dell’arte egizia. Il nostro percorso si è concluso solo dopo aver fatto una lunga sosta per ammirare la bellezza, la raffinatezza e l’ineguagliabile arte del grande maestro Da Vinci “La dama con l’ermellino”. La giornata si è conclusa con una passeggiata per le vie del centro storico ed una cena in un locale tipico.
3 giorno: La visita per Auswitzh è prevista molto presto perché l’alto numero di visitatori necessita di attese lunghe. Auswitzh è il luogo della memoria, il luogo della storia, dove ogni pezzo parla di un passato, il luogo della deportazione, l’industria della morte. Dove il dolore ti entra attraverso le ossa e ti rimane dentro. Dove ogni minima cosa era stata studiata per cancellare per sempre, prima il popolo polacco, poi gli ebrei e tutti coloro che non possedevano i criteri della razza ariana. Un posto dove la cattiveria e la crudeltà diventavano elementi essenziali per la sopravvivenza. Dove i nazisti * catturavano i polacchi dalle loro case, li obbligavano a prendere solo una valigia con le cose di più valore e li portavano nei campi di concentramento. Auswitzh dapprima nato come campo di concentramento, poi diventato campo di sterminio. Gli uomini più robusti venivano selezionati tra le donne, gli anziani e i bambini per essere destinati al lavori più faticosi. Gli altri venivano ammassati in grandi capannoni dove le condizioni igieniche erano inesistenti. Il cibo che spettava ad ogni prigioniero era un bicchiere d’acqua per il pranzo e un bicchiere d’acqua con un pezzo di pane nero per la cena. Date le pessime condizioni igieniche e l’insufficienza alimentare molti morivano dopo poco tempo. Quando il numero dei deportati è diventato troppo elevato e costoso da gestire, il campo di Auswitzh si è trasformato da campo di concentramento a campo di sterminio. Ogni giorno veniva chiesto ai prigionieri di spogliarsi, riporre con cura i propri vestiti e legare insieme le scarpe affinché alla fine della doccia avrebbero potuto ritrovare tutto. Ma non sapevano che entrati in quella stanza dal soffitto non sarebbe uscita acqua ma dei granelli che al contatto con il suolo avrebbero sprigionato un gas che li avrebbero fatti morire nell’arco di pochi minuti. Ma la tecnica di morte è stata migliorata col tempo. Dapprima l’agonia era molto più lunga e solo dopo due giorni di agonia** ed emorragie il corpo del malcapitato prendeva pace nella morte. Quando Auswitzh è diventato troppo piccolo per l’eliminazione della specie inferiore è stato costruito Birkenau che, a differenza di Auswitzh che poteva bruciare solo 500 corpi al giorno, era in grado di contenere più prigionieri e bruciarne una media di 1500** al giorno. Non c’è una famiglia in tutta la Polonia che non abbia perso un parente nei forni crematori, che non abbia perso la propria casa. I mattoni venivano smontati e riutilizzati per costruire i campi di concentramento. Tutto era studiato per far lavorare al massimo la grande industria della morte a costi sempre minori. La visita si è conclusa nel tardo pomeriggio con la consegna morale di un testimone da portare ai nostri alunni del più grande crimine commesso nella storia e la lotta contro ogni forma di intolleranza e supremazia
4^ giorno: Il Palazzo della Città ha aperto le sue porte per accoglierci nell’ufficio della Sindaca. L’ospitalità hUn accoglienza che ci ha fatto sentire ospiti graditissimi e speciali guidandoci attraverso un passaggio impervio*** in un luogo nascosto e inaccessibile. Il mistero ed il fascino di questo posto in cui il tempo si è fermato si sono schiusi davanti allo scrigno che custodisce il sofisticato meccanismo dell’orologio del Comune. Così come costruito nel 1861 viene caricato settimanalmente attraverso una manovella da un custode che se ne prende cura e ne verifica il funzionamento. Al ritorno a scuola siamo stati accolti in una classe kindergarten (Scuola dell’infanzia) dove l’insegnante Rosa Del Giudice ha tenuto una lezione di body percussion molto apprezzata dai bambini dopo siamo stati nella classe dei ragazzi più grandi dove l’insegnante di polacco e l’insegnante d’inglese avevano preparato una lezione clil sulla tolleranza. Prima i ragazzi dovevano esprimere con loro parole cos’è la tolleranza e cos’è l’intolleranza. Dopo che ognuno ha letto ciò che ha scritto sul proprio figlio, insegnante ha mostrato un video sulla tolleranza. Infine, l’attività si è conclusa i ragazzi che hanno scritto la parola che più racchiude il significato di tolleranza su un cartoncino colorato tagliato a forma di mano. Ciascuno ragazzo ha incollato la propria mano sul tronco disegnato su un cartoncino in maniera da creare la chioma dell’albero.
5^giorno: L’ultimo giorno si è concluso con la consegna dei certificati e di gadget da parte del dirigente. Prima di lasciare la scuola per dirigerci verso le stazione per il rientro in Italia non sono mancati i momenti di scambio sulle pratiche didattiche e sull’organizzazione scolastica delle due istituzioni scolastiche.
Questa mobilità ci ha fatto conoscere in primo luogo un nuovo modo di fare scuola, centrato sulla responsabilità degli alunni e sul rispetto delle regole, a discapito di una didattica piena di contenuti e di cose molto spesso inutili, in secondo luogo ci ha fatto toccare con mano e col cuore una storia che abbiamo letto sui libri di storia, fatta di morte e sofferenza
Obiettivi
Promuovere la mobilità degli individui e dei gruppi a fini di apprendimento e la collaborazione, la qualità, l’inclusione e l’equità, l’eccellenza, la creatività e l’innovazione al livello delle organizzazioni e delle politiche nel campo dell’istruzione e della formazione;
Promuovere la mobilità a fini di apprendimento non formale e informale, la partecipazione attiva dei giovani, la collaborazione, la qualità, l’inclusione, la creatività e l’innovazione al livello delle organizzazioni e delle politiche giovanili;
Promuovere la mobilità a fini di apprendimento del personale sportivo e la collaborazione, la qualità, l’inclusione, la creatività e l’innovazione al livello delle organizzazioni e delle politiche sportive.
Luogo
Via Nuova snc - Massafra (TA)
In collaborazione con
Il Programma Erasmus+ è gestito dalla Commissione europea, DG Istruzione e Cultura, in cooperazione con gli Stati Membri, con l’assistenza dell’EACEA, Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura e delle Agenzie nazionali dei diversi Paesi partecipanti. In Italia la gestione operativa delle azioni decentrate del programma è affidata a tre Agenzie nazionali competenti per ambiti diversi, con il coordinamento di tre autorità nazionali.
Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE
L’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire comprende anche le Unità nazionali eTwinning, Epale e l’Unità italiana Eurydice.
Le Autorità Nazionali competenti sono il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero dell’Università e della Ricerca.
Partecipanti
Personale docente e alunni della Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado.
































